Non scriverò mai un libro.
Molti me lo hanno detto, in questi anni: "Dovresti scrivere un libro". Ma scrivere discretamente non significa saper dare struttura a un vero e proprio libro. Ho letto opere autoprodotte, negli ultimi anni, e diverse mi hanno fatto storcere il naso. Qualche volta ho provato a dare vita a qualche capitolo, ma niente. Tutte bozze eliminate. Senza alcun rimpianto.
Sono consapevole che la scrittura si possa esercitare, anzi sfogare, in tanti modi. Io ho aperto un blog nel lontano 2012, il Bazar di Riky, che ho poi cancellato: non mi ritrovavo davvero in quel tipo di scrittura, soprattutto quando scimmiottavo l'Antro del Dr. Manhattan. Il Bazar oggi lo considero un esperimento, o meglio una sorta di palestra. Di seguito il Bazar del Calcio si è avvicinato a quello che volevo. Infine è arrivato l'Abcb, il Caffè di Riky. Un progetto migliore in cui ho mescolato qualche ricordo alle mie principali passioni: musica e cinema italiano.
Ma senza la preziosa collaborazione di Enrico Bonifazi (Bonigol) e Claudio D'Aleo e senza le poesie di Denis Vicini, miei cari amici, probabilmente oggi anche l'Abcb sarebbe destinato a rimanere lì: magari non cancellato (proprio perché lo ritengo un progetto migliore dei precedenti), ma senza più aggiornamenti.
Perché sono consapevole di non aver bisogno di scrivere quanto prima.
La scrittura ha fatto parte di un mio percorso di crescita, avviato proprio nel 2020, il famigerato anno del Covid. Non a caso, nel giugno 2020, mi sono anche iscritto su Facebook. Avevo bisogno di manifestare il mio "io", superando quelle barriere che mi ero costruito nel corso della vita. Avevo bisogno di accettarmi e di sentirmi accettato per quello che ero. E in fondo ha funzionato. Perché quei muri li ho scalfiti. Da sola la scrittura non è bastata: ma quei muri ho iniziato veramente a demolirli proprio perché ho iniziato a scalfirli.
La scrittura ha fatto parte del mio percorso di crescita. Anche se dei social ho sperimentato anche i lati peggiori. Ma anche "sporcarmi", in alcuni inutili e controversi dibattiti, mi ha fatto maturare. Perché mi ha messo di fronte a un interrogativo: "Sono davvero questo?". L'imperfezione è nella natura dell'uomo, ma si può sempre migliorare. E io volevo migliorare. Io voglio migliorare. Il mio obiettivo è limitare sempre di più la rabbia e gli altri sentimenti negativi. Gestire le ansie e le paure. E soprattutto cessare la lotta tra la mia parte affettiva e la parte razionale-concreta. Quella lotta che ha sempre visto vincere la seconda ed ecco spiegati i muri e le barriere. Quelle due parti non devono contrastarsi, ma devono coesistere. Equilibrio è la parola d'ordine.
Nel 2025 ho imparato finalmente a valorizzare i rapporti affettivi. Diffidate da chi banalizza i rapporti con i numeri e con le percentuali. I rapporti affettivi non sono tangibili concretamente, ma solo con il cuore. Io non ignoravo la presenza delle persone speciali che hanno un posto in prima fila nel mio cuore. Ma la mia parte razionale-concreta mi "influenzava". Adesso è tutto diverso. E nella parte finale del 2025 c'è chi è davvero entrata "di botto" nella mia vita. Ha portato con sé una sedia e si è messa lì davanti a tutti. La sensazione è stata bellissima.
Quella persona mi ama per come sono, con i miei pregi e i miei difetti, caratterialmente mi assomiglia sotto tanti aspetti, per altri aspetti è perfettamente complementare. E io mi sento rassicurato, perché con lei sono me stesso, al 150%.
Il grande De Andrè lo aveva scritto:
Primavera non bussa, lei entra sicuraCome il fumo lei penetra in ogni fessuraHa le labbra di carne, i capelli di granoChe paura, che voglia che ti prenda per manoChe paura, che voglia che ti porti lontano
Mi sono iscritto nel giugno 2020 su Facebook: 5 anni e 6 mesi dopo posso dire di aver finito gli argomenti, ahah! O meglio, li ho finiti per Facebook. Ho scritto cose buone e altre di merda, ma mi fa piacere che da quel giugno io sia cresciuto: e non poco. Il mio discorso alla nazione per questo finale di 2025 è: vogliatevi bene, ma siate sempre sinceri con voi stessi. E non pensate di salvare gli altri, se gli altri non vogliono essere salvati. Auguri a tutti di buona fine e di buon inizio!!
Però ho deciso di aprire l'ennesimo blog.
Perché quando la scrittura chiama, non posso essere totalmente indifferente.
È il mio libro: un insieme di pagine disordinate, tra social e blog.


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