Re-posting: recensione di Zio Paperone e il segreto di Cuordipietra (Topolino 3232) con The Reign of Ema

 

Immagine elaborata con ChatGpt

Eccoci con il quarto Re-posting dedicato a Topolino e alle mie recensioni a quattro mani con Emanuele di The Reign of Ema. 

In realtà per Topolino 3232 decidemmo di fare qualcosa di particolare. Sul suo blog pubblicammo la recensione completa, da me, invece, qualche riga su "Zio Paperone e il segreto di Cuordipietra", storia sceneggiata da Francesco Artibani e disegnata da Alessandro Perina.

Quindi QUI trovate la recensione del numero, mentre qui sotto potrete leggere il mio pensiero su "Zio Paperone e il segreto di Cuordipietra". 


Dunque, questa storia scritta da Artibani rappresenta perfettamente il Topolino moderno, almeno quello pre-covid (ho smesso di leggerlo da anni, salvo numeri sporadici): per strizzare l'occhio al vecchio lettore (nostalgico) si recuperano storie e personaggi del passato (non quelli che generalmente troviamo nel mondo di Paperopoli o Topolina), sostanzialmente "aggiornandoli" e inserendoli in script ben diversi da quelli dell'epoca. Rispetto agli anni precedenti, i "cattivi" sono più caratterizzati, meno "macchietta", più insidiosi, anche se da decenni sono state eliminate scene in cui i buoni sono in una situazione in bilico tra vita e morte (penso a certe "macchine" costruite da Macchia Nera per eliminare Topolino!). 

Ad ogni modo la storia funziona, eccome, soprattutto la parte dell'incursione di Paperino nell'isola-villa di Famedoro, che riesce a creare divertimento e quel pizzico di "tensione". Bene anche la parte di Zio Paperone e dello stesso Paperino in Amazzonia, alla ricerca di Gedeone De Paperoni: magari non perfettamente coesa con il resto della storia, ma ben scritta. Le critiche maggiori, se ben ricordo, sono rivolte al finale. È l'inevitabile momento dove l'astuzia paperonesca prevale sull'avidità e cattiveria di Cuordipietra; la scena slapstick ha per fulcro le monetine, da sempre associate all'immagine di Zio Paperone (quando vi dicono di pensare a questo personaggio, immediatamente lo focalizzate durante un bagno nelle monete). Si può dire che tale conclusione sia perfettamente nei canoni, tanto più che una storia Disney deve avere per forza un finale lieto, senza sfumature: i buoni vincono e il cattivo viene punito. Io credo che questa storia abbia diversi punti di forza, partendo dal buon ritmo e dalle scene cinematografiche già citate. Un altro punto di forza è la caratterizzazione di Zio Paperone: legato al denaro, ma soprattutto alla famiglia. Negli anni la Disney ha saputo rendere Paperone credibile anche in questa nuova veste, di saggio capofamiglia, senza dover mettere al centro la competizione con gli altri miliardari o le sfide con chi attenta alla sua ricchezza (Amelia e Bassotti). È vero che il Paperone di fine anni '80 e inizio '90 era, nel suo rapportarti son Paperino, un'efficace metafora di tanti aspetti della società italiana del periodo. Era un Topolino fumetto più orientato alla tradizione della commedia all'italiana, mentre il Topolino moderno è invece ancorato alla propria tradizione, aggiornando la caratterizzazione dei personaggi, senza dare l'idea di aver rotto i ponti con il passato (di Barks): prendendo alcuni elementi di quel passato e innovando. Lo stesso Paperino di questa storia è un personaggio ben diverso da quello che ci immaginiamo: anzi, a tanti viene il dubbio, "Perché non è sceso in campo come Paperinik e con gli strumenti a sua disposizione?". Vero: ma in fondo Paperinik è Paperino co un costume da supereroe, il nostro papero preferito ha scaltrezza e intelligenza e la dimostra anche in questo frangente. Sì, i nipotini peccano un po' di ingenuità: sono gli unici a credere veramente nella redenzione di Cuordipietra. Ma appunto sono "giovani marmotte", hanno una forte etica, non c'è contraddizione con lo spirito avventuroso, la praticità e l'intelligenza che li caratterizza. E il fulcro della storia è proprio il valore della famiglia: zio Paperone continua ad accumulare ricchezze, ma non è più il miliardario da competizione, perché nella vita c'è qualcosa che vale più di oro e denaro, sono i legami affettivi con i propri cari. Il Paperone che sembra arrendersi a Cuordipietra non smette di combattere, ma semplicemente inganna il suo rivale senza mettere a rischio i propri nipotini. È un Paperone saggio e meno impulsivo, diversamente da Paperino. La caratterizzazione impressa da Artibani è ottima. "Zio Paperone e il segreto di Cuordipietra" è così una pietra miliare del fumetto moderno Disney.

Commenti

  1. Non ricordo minimamente la storia...
    Comunque io preferisco i cattivi macchietta, anche nei fumetti supereroistici. Dagli anni 2000 in poi si è andati sempre verso un movente che li giustifica. Viva il cattivo perché è cattivo!
    Per me, se non c'è "Paperinik" nel titolo, allora non esiste, è come un altro universo e qui Paperino non ha mai indossato il costume da supereroe!

    P. s. ma perché da 4 post il tuo alter ego pixelloso tiene in mano un fumetto con Paperino che indossa le orecchie di Topolino? 🤣

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    1. Parto dal ps, è inutile, Chatgpt fa le cose di testa sua...devi bestemmiare, perché parte con "Il contenuto potrebbe violare i diritti di terzi". MA DIAMINE, FAI UN'IMMAGINE CHE NON VIOLI QUESTO CONTENUTO DI TERZI!! È duro di comprendonio, ahah.
      Sììì la teoria dell'universo alternativo senza Paperinik non è la prima volta che la leggo..ci può stare!
      A me il cattivo piace sia se ha motivazioni, sia senza, purché sia interessante come personaggio!

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    2. Chat Geppetto ha regole tutte sue. Quando gli ho dato personaggi coperti dai diritti mi ha negato l'immagine, poi scrivo "maglietta di un supereroe" (a caso!) e mi mette simbolo ufficiale di Superman e di Flash 🤦
      Comunque ora provo a fregarti l'immagine e inserirla in un altro contesto, per un post di lunedì, vediamo cosa esce!

      Tornando ai supereroi Disney, Super Pippo invece ci può stare perché resta uguale! 😁

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