Francy C.

Immagine elaborata con ChatGpt


Anche Francy C. è uno dei più grandi amici della mia infanzia e della pre-adolescenza, quel meraviglioso periodo che è stato il triennio delle medie.

Non abbiamo mai frequentato la stessa classe, a scuola. Entrambi seguivamo lezioni private di pianoforte, ma da diversi insegnanti. Le nostri madre erano entrambe maestre alle scuole elementari; i suoi fratelli, cari amici di mia sorella e  appassionati musicisti, come Francy.

Con lui ho condiviso in primo luogo un viscerale tifo per il Milan. All'indomani della storica vittoria della Coppa dei Campioni con lo Steaua, nel 1989, mi ritrovai a casa sua a riguardare le azioni salienti della partita grazie al suo videoregistratore. Poi, come tutti i bambini nati nell'annata 1983, trascorrevamo pomeriggi insieme a giocare con Lego e MicroMachines. Accomunati da una spiccata intelligenza, ma caratterialmente diversi: come tutti gli amici, anche Francy si è dovuto adattare alla mia pigrizia. Lui era un bambino particolarmente dinamico, energico, amava andare in bicicletta e giocare a calcio, quindi lo immagino un po' sofferente nella stretta tra la mia pigrizia e le "imposizioni" materne. Fa sorridere, ma quando eravamo bambini una sudata, anche se nella bella stagione, faceva scattare l'allarme nelle nostri madri!  E allora eccoci dentro casa, al riparo dalle correnti, ad inventare avventure con le MicroMachines. Ma le più belle, di avventure, era quelle che immaginavamo e vivevamo nei nostri grandi giardini. E in quell'occasione, non mancavano due tiri al pallone. 

Il tempo passava, dai banchi delle elementari passammo a quelli delle medie e i giocattoli vennero sostituiti dai sofisticati (per l'epoca...) Pentium e dai computer che li "ospitavano". Francy fu il primo a farmi immergere nelle atmosfere horror di Doom2, storico videogioco "first person shooter". Ricordo le divertenti partite a Road Rash, gare motociclistiche in cui potevi picchiare i tuoi avversari.  E poi i videgiochi di calcio: Pc Calcio 5.0, Fifa '97. Su quest'ultimo titolo, ricordo l'epico momento in cui Francy riportò, a me e all'amico Alberto M., una recensione letta su una qualche rivista specializzata,  che ha fatto storia: "Grafica stupenda, sonoro eccezionale, presentazione da sballo. Qualche errore nelle formazioni, produttori inseriti nel gioco". Qualche errore nelle formazioni era ovviamente eufemismo, tra cambi di ruolo e il famoso Del Piero-Togon, una sorta di fusione alla Dragonball tra due calciatori, erano più i calciatori messi nel database alla rinfusa che quelli riportati correttamente. Ma anche questo ha reso Fifa '97 un titolo epico: e parte di un "micromondo" che abbiamo condiviso e che ha fatto da cornice a un'amicizia ancora solida e viva, sopravvissuta al passare del tempo, alla distanza e alle inevitabili trasformazioni dell'età adulta.

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