Sono dispiaciuto per il gran clamore mediatico suscitato dalla selezione dei Tedofori per le Olimpiadi di Milano-Cortina. L'italiano medio vive di polemiche, specie sui social, quindi non dovrei essere stupito. L'uomo Gatto di Sarabanda o Massimo Boldi che portano la fiamma olimpica per me sono pari ad Attilio e Alyssa, due riminesi che hanno fatto parte del gruppo dei Tedofori locali.
Si può discutere sulla scelta di non circoscrivere la selezione ai soli sportivi, certamente, però senza tirare in ballo i singoli. Io credo che le Olimpiadi siano una grande festa di sport popolare: anche gli spettatori ne fanno parte. E sia giusto quindi avere tedofori sportivi e non sportivi. Sull'esclusione di Boldi, reo di aver detto in un'intervista che i suoi sport sono "la fi...e gli aperitivi", fa sorpresa il clamore suscitato da quelle parole. Massimo Boldi lo conosciamo tutti e non serviva quell'intervista per farlo fuori dal ruolo di tedoforo. Ma l'Italia è anche questa: il paese della facile indignazione.

Commenti
Posta un commento