Ironia

Foto elaborata con ChatGpt



Questa mattina, su un ristretto gruppo Whatsapp dedicato al Milan, un utente mi ha dato del "permaloso", a fronte delle mie rimostranze su una battuta sgradita nei miei confronti. Ennesimo caso di un'etichetta attribuita e appiccicata, quando bastava semplicemente chiedere scusa. A tutti può capitare di dire una parola sgradevole, oppure essa può diventarla quando raggiunge il suo destinatario. Ventiquattro ore prima, sempre sullo stesso social, un mio conoscente di lunga data aveva a sua volta fatto una battuta poco carina nei miei confronti, ma in quel caso avevo risposto con una risata. È normale, quindi, che con conoscenti di lunga data si abbia un livello di sopportazione "fisiologico", mentre con altri questo non accada. Senza contare che, in questo secondo caso, ci trovavamo nella chat personale, quindi senza terzi ad assistere.  

A prescindere da ciò, sono abbastanza stanco delle persone che fanno ironia: non quando assumono un atteggiamento scherzoso per far ridere, ma quando essa viene usata per attaccare. Conosco diverse persone che assumono costantemente questo modus operandi. Libere di farlo, certamente, come io son libero di avere un mio giudizio in merito. Di sicuro mi permetto di dire: non fate ridere e non rende il vostro messaggio più digeribile. Tra adulti, se ci sono cose scomode da dire, è giusto esporle in maniera onesta e sincera. 




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