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| Immagine elaborata da Google Gemini |
Un mio amico pubblica quotidianamente sui social "chicche" di pensiero e aforismi pescati sul web. Martedì è stata la volta di questa riflessione.
Arriva un momento della vita in cui qualcosa cambia nello sguardo. Non è solo una questione di vista che si affatica o di dettagli che sfuggono da vicino. È una trasformazione più profonda, silenziosa, quasi gentile. Con il tempo impari che non tutto merita attenzione, che non ogni parola va letta fino in fondo, che non ogni persona va avvicinata.
L’età regala una chiarezza diversa, meno ingenua e più lucida. Ti insegna a riconoscere le maschere prima ancora che parlino, le intenzioni dietro i sorrisi, la superficialità nascosta dietro i grandi discorsi. Non hai più bisogno di spiegazioni infinite: bastano pochi gesti, qualche frase, uno sguardo fuori posto.
È il privilegio dell’esperienza. Hai pagato con errori, delusioni, fiducia data a chi non la meritava. Ma ora sai. Sai chi tenere vicino e da chi prendere le distanze senza sensi di colpa. Perché crescere non significa perdere qualcosa, ma imparare a scegliere meglio. E questa, forse, è una delle conquiste più preziose del tempo che passa.
Trovo questo scritto un po' la solita minestra sulle "maschere" e su quanto siano false le persone che ci circondano. Un modo per prendere le distanze (erroneamente, visto che anche noi facciamo parte del mondo delle "maschere") e quindi per celebrarsi. Io credo semplicemente che l'esperienza accumulata migliori noi stessi (e anche gli altri, in genere) e che permetta di gestire al meglio i rapporti con il prossimo. Non è mai sempre solo colpa dell'altro, di fiducia data e non ripagata. Ma anche con la maturità possiamo cadere nei vecchi errori. L'importante è riconoscerli e guardare sempre oltre.
Sul fatto di scegliere, la vita è un costante scegliere. Valutare le scelte con il senno di poi è sempre facile. Ma usando una metafora a me molto cara, i posti vicino al cuore sono da sempre limitati, giocoforza. Siamo noi, fin dalla giovane età, a indicare quei posti alle persone che entrano nella nostra vita. Può capitare che qualcuno si sieda e poi se ne vada, senza "rotture" e litigi. Così come c'è chi "irromperà", portandosi la sedia da casa. È il bello della vita, che sa costantemente sorprenderti.

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