Perché il Bazar di Riky

Immagine elaborata con FreePik


Inizialmente questo blog era una piattaforma fantasma. L'ho aperta qualche mese fa, perché volevo dare vita a pensieri che non volevo condividere con gli altri, ma solo con me stesso. Quindi era una pagina accessibile solo all'editor, cioè io. Prima dei blog, scrivevo già per me stesso, "accumulando" documenti di word sul pc. Oggi di quei file è rimasto pochissimo, perché poi, passati anni, al momento di rileggere cancellavo impietosamente, perché in quelle parole non mi ci ritrovavo. Ho provato a cambiare prospettiva: a scrivere pensieri più duraturi, impacchettati in un blog "privato". Il nome?  "Non scriverò mai un libro".

Poi sono cambiate cose, nella mia vita, e quel blog è diventato pubblico. Certo, ho cancellato i post scritti (che viziaccio, ahah), senza pensarci troppo. In pratica sono ripartito da zero. Ma avevo bisogno di una piattaforma sulla quale trasferire contenuti che pubblicavo su Facebook, social che ho praticamente abbandonato. Poi mi sono reso conto che questi contenuti li avevo pubblicati anche sul mio "Abcb - Il Caffè di Riky". Così ho deciso di fare di "Non scriverò mai un libro" una costola dell'Abcb. Tre blog comunicanti tra loro, il Bazar del Calcio dedicato al pallone, l'Abcb che parla di musica, cinema, libri e fumetti, infine la terza piattaforma. 

Iniziando però a preparare contenuti, mi sono reso conto di quanto "Non scriverò mai un libro" assomigliasse proprio a lui, il Bazar di Riky, il mio primo blog, aperto nel 2012, tenuto inattivo per anni e poi tornato a nuova vita nel 2017 o nel 2018. 

Quel blog l'avevo cancellato con un click. Adesso torna a nuova vita: un click e una rapida sequenza di tasti pigiati, una nuova immagine di apertura.

Nel mio piccolo, ho ripreso un mio piccolo "brand" per farlo tornare vivo, finché la scrittura continuerà a scorrere nelle mie vene. E non cancellerò il blog. 

Perché "non scriverò mai un libro", ma voglio lasciare tracce scritte di me.

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