A Carnevale ogni non mascheramento vale

Immagine elaborata con ChatGpt


I miei ricordi di Carnevale sono piuttosto limitati, non per debolezza della mia memoria, ma semplicemente perché ho smesso molto presto di festeggiarlo. 

No, non c'è nessuna storia triste a riguardo.

Il primo flash è la sfilata dei carri del carnevale della mia città nel 1988, con il sottoscritto vestito da scimmia per il carro dell'asilo comunale, a tema "Libro della giungla". Conservo qualche scatto e tutto sommato un ricordo piacevole. 

Il secondo flash risale all'anno successivo: nessuna sfilata, ma una festa all'asilo per la quale scelsi il costume da Zorro. Non ho ricordi, solo due foto: la prima è un mio primo piano con espressione piuttosto entusiasta, la seconda mi ritrae con mia sorella, ovviamente vestita in borghese, con il mitico giubbotto lungo verde militare con rifiniture rosse che era solita indossare nei mesi invernali. 

Tra asilo e scuole elementari c'è un grosso buco. Forse un anno ho riciclato il costume da Zorro, un altro anno invece mi sono vestito da Robin Hood, per una festa in parrocchia. In pratica, in quegli anni, era difficile trovare un costume da He-Man o da Transformers, due delle mie passioni dell'epoca, così si ripiegava su qualche personaggio "più storico". Sulla scelta ha comunque inciso lo scarso assortimento di costumi della mitica "Maria del Cucco". 

La cosa notevole del mio outfit era l'arco e la freccia in legno che mi aveva costruito mio padre, in pratica un'arma letale. Al giorno d'oggi avrei rischiato denuncia per porto d'armi e oggetti atti ad offendere, quel giorno a rischiare furono i bambini e le bambine presenti nel salone parrocchiale, quando il buon Michael B. mi prese l'arco e scoccò una freccia, fortunatamente senza generare panico. Va detto che la freccia era pesantina e quindi finì per crollare subito, attratta dalla gravità. 

Qualche giorno dopo raccontai in un temino scolastico la bella festa di Carnevale, con tanto di disegnino "sghembo", ovviamente censurando l'episodio di Michael, ma una mia compagna di classe sgonfiò  totalmente il mio entusiasmo per Carnevale, rilevando una grande verità: "Robin Hood? Ma è praticamente il costume di Peter Pan". Dunque potevo benissimo anche essere scambiato per il guardiacaccia della strega di Biancaneve o per qualsiasi personaggio vestito di verde. La certezza è che quel costume faceva schifo e avevo fatto spendere a mia mamma dei soldi inutilmente.

L'anno dopo, quando mia madre mi domandò quale costume volessi per mascherarmi a Carnevale. Sfoggiando un'abilità di contrattazione notevole per un bimbo di una decina di anni, chiesi di sostituire il costume con un Lego a tema Polizia, abbinando alla richiesta la laconica sentenza: "Le feste di Carnevale non mi piacciono". Non ricordo nello specifico quale (ahi, qui la memoria è saltata), forse il set con motoscafo abbinato a mini aereo, di sicuro fu un affare conveniente per entrambi. Mia mamma evitava ogni sbattimento anche se probabilmente il costo del Lego superava il costo del Robin Hood "pezzente".


Commenti

  1. Vero, se non abitavi in una città grande era difficile trovare costumi tipo He-Man... assurdo. Ahaha scelta particolare quella di sostituire il carnevale col Lego, ma... CiSta!
    Io del carnevale odio la sensazione di sporco, ma un tempo mi piaceva moltissimo. Oggi lo apprezzo se sono festicciole tipo in casa.

    Moz-

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    1. Io non amo i lanci di coriandoli, schiume e cose varie...ahah!

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