Da un paio di settimane sono in rete le scene del trailer di "He Man and the Masters of the Universe", film che certamente attirerà la mia curiosità. Complessivamente le sensazioni sono buone. A non convincermi sono stati i muscoli non abbondanti di He-Man e la versione "black" di Man-At-Arms. Perché nella saga dei Masters c'è già un Man-At-Arms di colore: il buon Clamp Champ, uno dei miei personaggi preferiti, che nella mitologia di questa saga ne prenderà proprio il posto. La serie di Netflix di He-Man, a firma Kevin Smith ("Revelation-"Revolution"), riusciva a ridicolizzare il personaggio, facendogli fare una comparsata e una brutta morte. E ovviamente dando il ruolo a un'eroina di colore, Andra.
Per ciò che concerne il lato "femminista" di R-R di Smith, non era un problema una prima parte "Teela-centrica", quanto il fatto che trovassi esagerato il risentimento di lei verso la famiglia reale e il buon Man-At-Arms. Allo stesso tempo, non mi è piaciuta la virata "femminista" di Evil-Lyn, con Skeletor che alla fine è un tiranno maschilista (Questi "villain" vogliono dominare il mondo, se ne fregano delle differenze di genere e di colore..). Parliamo di un prodotto Netflix: la scrittura deve rispondere a dei canoni precisi (andate a recuperarvi la satira che fa, su questo punto, l'ultima, bella stagione della serie Boris). Ma a mio modo di vedere, questo tipo di scrittura non si addice ai Masters, che hanno una mitologia complessa che meritava una stesura molto più elaborata e ricca. Preternia è una parte ricca e significativa della mitologia: non doveva essere banalizzata, diventando un Aldilà popolato da macchiette. Ma l'He-Man femminista di Smith, alla fine, è espressione di una scrittura "banalotta" e non ha senso tirare fuori la serie della Filmation's: al confronto di quella, anche la sceneggiatura del Carnosaur è da oscar. He Man di Smith è una serie mediocre, con animazioni sufficienti, la guardi una volta e l'hai già dimenticata. È una formica al confronto degli anime giapponesi. E credo che certe recensioni entusiaste non siano altro che il tentativo di prendere le distanze dai "frignoni" che volevano vedere He-Man tirare sganassoni e Teela fargli da spalla."Ecco, noi siamo adulti che sappiamo apprezzare personaggi ben caratterizzati e storie moderne e sappiamo separarci dal mondo dell'infanzia". He Man di Smith è riuscito in una cosa: "a polarizzare". Il mio auspicio, per il nuovo film, è che lo faccia solo in parte. Brutto o bello che sia.

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