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| Immagine elaborata con ChatGpt |
Per molti anni sono stato uno spettatore assiduo del Festival di Sanremo. Oggi vivo l'evento in totale disinteresse, essendomi distaccato da tempo dal panorama attuale della musica. Ascolto la radio, certamente, ma prediligo quelle che danno ampio spazio a quella del passato. Il resto sono le mie playlist del lettore mp3 (sì, lo uso ancora, altroché Spotify).
Leggo però dei duetti che caratterizzeranno una delle ultime serate del festival e in me si riaccende un po' di interesse. È noto il mio amore per Fabrizio De Andrè: "La Canzone dell'amore perduto" sarà proposta dagli ignoti (per me) Nayt e Joan Thiele. C'è una delle mie canzoni preferite in assoluto: "Mi sono innamorato di te" di Luigi Tenco. La bellissima "Quelle che le donne non dicono", capolavoro di scrittura di Enrico Ruggeri. Si riaffaccia anche qualche ricordo degli anni '90 con "Cinque giorni" di Zarrillo e "falco a metà" di Grignani. In scaletta anche "En e Xanax", un gioiellino di Samuele Bersani.
Nella serata delle cover saranno celebrato anche i mitici Cochi e Renato con "E la vita, la vita". Cochi sarà sul palco, con J-Ax, Ale e Franz e il mitico Paolo Jannacci.
Ma la mia attenzione principale sarà rivolta a due brani dell'immenso Lucio Dalla.
"L'ultima luna" è una delle mie canzoni preferite in assoluto del poeta bolognese. Scrissi qualche riga per il mio "Acbc" e quel post, così modesto nell'interpretazione, ardua, della canzone è oggi uno dei più letti. Sarà Tommaso paradiso a cimentarsi con L'ultima luna", assieme agli Stadio. Poi c'è il figlio di Gianni Morandi, che proporrà un altro brano a me caro: "Vita". Si tratta di uno dei brani di punta di uno dei dischi della mia infanzia, mia sorella infatti assistette anche al concerto nella sua tappa pesarese.
Così iconica, "Vita", nella sua strofa:
Anche gli angeli capita a volte sai si sporcano
ma la sofferenza tocca il limite
e cosi cancella tutto e rinasce un fiore sopra un fatto brutto
siamo angeli con le rughe un pò feroci sugli zigomi
forse un pò più stanchi ma più liberi
urgenti di un amore, che raggiunge chi lo vuole respirare
Speriamo che la serata dei duetti possa dare risalto a questi brani della nostra musica. Non per nostalgismo, ma per giusto riconoscimento al nostro ricco, patrimonio culturale musicale.

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