![]() |
| Foto elaborata con ChatGpt |
Questa volta, sulla solita pagina social (Il poeta) ho letto un post che mi ha interessato e che sostanzialmente condivido, sul tema amore.
Quando arriva un uomo sano nella tua vita…
all’inizio potresti non riconoscerlo.
Non sarà una montagna russa,
non ti darà farfalle nello stomaco per l’ansia,
non ti sommergerà di messaggi ogni cinque minuti,
non ti controllerà con gelosia mascherata da amore.
Ti sembrerà "tranquillo".
Magari penserai: “Che noia”.
Ma non è noia.
È pace. È sicurezza. È presenza vera.
Avrà i suoi spazi, i suoi obiettivi…
ma ti darà un posto reale nel suo mondo.
Ti ascolterà anche quando taci.
Rispetterà chi sei, i tuoi tempi, le tue fragilità.
Non vorrà cambiarti, né salvarti.
Vorrà camminare al tuo fianco.
Non sarà perfetto.
Ma sarà coerente:
quello che dice, quello che fa e quello che prova… saranno una cosa sola.
E quel giorno capirai:
che non attiri più il caos
perché dentro di te non c’è più bisogno di drammi.
Hai capito che l’amore vero non fa male. Non toglie la pace.
Hai rotto il ciclo.
Perché una donna che si ama davvero,
lascia entrare solo chi parla la sua stessa lingua. Quello che vedo nei social è questo, quello che vedo nella vita reale è mancanza di coraggio da parte di tante. Occhio a giocare la persona potrebbe stancarsi vale la pena perderla?
Mi piace evidenziare il concetto di "non dover salvare" una persona in un rapporto di coppia. Quando si inizia una nuova relazione, quella vecchia può avere lasciato scorie. Ma l'esperienza maturata permette a ognuno di "salvarsi da sé", senza aver bisogno della crocerossina o del crocerossino vicino. Si parla di ascolto, di camminare a fianco della persona amata, di dedicarle tempo. Trovo queste parole piuttosto sagge. Il discorso invece è ben diverso, uscendo dal rapporto di coppia, quando una persona palesa il bisogno di un aiuto o di un sostegno. In questo caso l'intervento è inevitabile. Facendo attenzione a distinguere i casi in cui la persona voglia effettivamente essere "salvata" da quelli in cui agisce puramente per farsi commiserare.

Commenti
Posta un commento