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| Foto Prime Video |
L'Ispettore Gadget è una delle mie più grandi delusioni videoludiche. In età adulta ho rivisto almeno un episodio di quasi tutti i cartoni animati della mia infanzia e pochissimi hanno resistito al passaggio del tempo.
Ma l'Ispettore Gadget era già finito fuori dai miei radar da tempo. Ero in quarta o quinta elementare (non ricordo infatti se 1992-1993 o 1993-1994) quando il cartone, arrivato negli anni '80 su Rai 2, fu trasmesso da Mediaset. Fu una delusione totale. Un personaggio figo, iconico, doppiato nell'edizione Rai da Sergio Di Giulio (Rai di Ghostbusters) e nell'edizione Mediaset da Giorgio Melazzi (comico e doppiatore clamoroso!), svilito da trame ridicole in cui faceva il buffone mentre i gialli venivano risolti dalla nipotina Penny accompagnata dal cane Bravo (Brain nell'originale). SIGH!
Unica cosa piacevole da ricordare è l'opening, composta dal grande Shuki Levy.
Interessante anche la versione italiana, con voce di un giovane Piero Chiambretti (la wikipedia conferma questa notizia!). Carina, comunque, anche la canzone composta da Cristina D'Avena per la trasmissione Finivest.
Sempre nel 1993 la Gig invase il mercato dei giocattoli con le action figures di Gadget, declinato nelle solite innumerevoli versioni, con l'impermeabile che variava di colore. E il pupazzetto del boss Artiglio che ne svelava il volto...

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