La distanza tra le persone


Mi fa sempre sorridere leggere sul web post che incitano a prendere distacco dalle persone o che esaminano questo distacco. Un esempio:


Le vere distanze tra le persone non nascono dal tempo o dai chilometri, ma dalle ferite invisibili che certe parole e certi gesti lasciano dietro di sé. È facile dare la colpa alla vita, ai suoi imprevisti, alle sue prove. Ma la verità è che ciò che allontana davvero sono le mancanze profonde: di rispetto, di sincerità, di empatia. È quando qualcuno tradisce la tua fiducia, finge affetto, pensa solo a sé stesso o ti tratta come se il tuo valore fosse negoziabile, che si crea un vuoto che neppure l’amore più puro riesce a colmare.

L’ipocrisia logora, l’egoismo isola, il tradimento distrugge. E quando viene a mancare il rispetto, viene giù tutto, anche ciò che sembrava eterno. Non è la vita a dividere. È il comportamento delle persone, la loro scelta di ferire invece di costruire, di mentire invece di proteggere.

Le relazioni si salvano solo se c’è verità. Senza, diventano solo illusioni che fanno male.


La verità è che le relazioni si salvano, anzi esistono, se c'è affettività. Non c'è altro. L'affettività non può essere pesata, misurata. L'affettività esiste anche se c'è distanza materiale fisica. Se una persona esce dalla nostra vita, non necessariamente si è verificato un litigio: semplicemente non c'era una sufficiente affettività. Non servono mancanze di rispetto, di sincerità e di empatia. Peraltro, quando una persona esprime conflittualità, può trovare sponda in quella dell'altra persona. E qui che entriamo in gioco: dobbiamo comprimere e contenere la nostra conflittualità. Questi invece sono post che mi fanno sorridere perché sono "esibiti" per spirito di auto-commiserazione, un'esaltazione dello spirito di chi nella vita è stato tradito e "accoltellato" più volte, ma è sopravvissuto. Nessuna sopravvivenza. La vita è fatta di incontri e di relazioni con le persone.  Ciò che conta è l'affettività che ci lega ad alcune di esse, che sopravvive anche a momenti di difficoltà. 

Commenti

  1. È la più basica delle verità. Anche quando una relazione finisce si cercano mille scuse tipo "non mi dava più attenzioni" il che sicuramente è anche vero, ma a mancare alla base è l'amore (o appunto l'affettività che citi). Perché finché c'è quella va bene tutto, per assurdo a volte ci si fa andar bene anche il prendersi le botte.

    Moz-

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    1. L'affettività è un qualcosa di non tangibile, quindi è difficile "ragionare" su di essa. Però sì, a volte la giustificazione materiale per un amore finito è appunto una giustificazione, a fronte di un'affettività venuta a meno

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    2. Esatto, per me manca semplicemente l'amore. Nel senso "non le/gli piaciamo più" e amen.
      Possiamo fare tutti i salti mortali che vuoi, ma questo è.

      Moz-

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