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| Immagine realizzata con ChatGpt |
Tra i post "sponsorizzati" di Instagram, è comparso nella mia home page un approfondimento dal titolo laconico: "I lutti silenziosi dei 30 anni".
Il post - evidentemente di uno psicologo - ruota attorno al concetto di cambiamento: che è infatti una separazione. Il lutto (inteso come morta di una persona cara) è una separazione (massima), ma non tutte le separazioni sono lutti in senso lato, come in questo post, che parla appunto di lutti silenziosi.
E quali sono? In primis "Le amicizie che non finisco ma si sfilacciano" perché c'è meno tempo da dedicare agli amici.
Fa parte del cambiamento: lavoro e una relazione sentimentale incidono sul tempo a disposizione. Ma il rapporto affettivo rimane tale, se è un solido rapporto affettivo. Il tempo sarà quantitativamente migliore? Ma qualitativamente, no.
Un altro cambiamento è quello del corpo: a 30 anni non si riesce più a tenere lo stesso stile di vita dei 20 anni. Nessun lutto. Accettare di non essere diventati quello che pensavamo a 20 anni è una lezione della vita: non deve togliere motivazione, né valore alle nostre azioni. Anche perché poi, paradossalmente, a 20 anni non si può avere l'esperienza di un 40enne, quindi Un altro lutto dei 30 anni, evidenzia il post, è perdere il tempo libero senza sensi di colpa. Non è così: il tempo libero va semplicemente speso nel migliore dei modi, anche oziando per recuperare energie. Non si perde spontaneità, non si calcola di più necessariamente. Anzi, a 40 anni si può benissimo essere meno razionali e concreti rispetto ai 20 anni. Io stesso ne sono la prova.
Il post, in realtà, spicca solo per una cosa: l'estrema semplificazione nell'argomentare per punti. E ha solo una natura: quella di acchiappare attenzione, commenti e like. Io stesso, infatti, ho commentato quel post e addirittura ne ho parlato qui.

L'unico lutto che riconosco è quello in mezzo all'immagine ma il metabolismo cambia dopo i 25, ben prima dei 30! Ma non mi lamento, per le birre che bevo dovrei avere un panzone peggio di John Goodman e Russell Crowe messi assieme ma ho solo una lieve pancetta (probabilmente perché non mangio carboidrati, altrimenti sarei con pancione e triplo mento 🤣).
RispondiEliminaPer il resto l'Ema ventenne me lo magno e me lo ricaco! Sia nel bere (non mi ci vogliono 2 giorni per riprendermi come dicono i miei coetanei, gli ci volevano al me stesso ventenne, io non ho proprio i postumi!) che per energie e voglia di spaccare il mondo!
Gli amici impegnati possono pure andarsene a fanculo! Sono solo scuse, soprattutto quelli che usano quella dei figli!
ahah grande Ema! (Ah, sto per cambiare immagine ma il senso è lo stesso). La lieve pancetta è inevitabile! E non per la birra. Bene per te che sia più in forma dei tuoi 20 (ma anche io, sotto certi versi).
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