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| Foto elaborata con Gemini |
È uno dei ricordi più bizzarri della mia infanzia.
Gita scolastica alle elementari, non ho neanche la certezza della città, ma credo Ferrara. Stavamo consumando un pranzo al sacco in un parco (oggi sarebbe vietato e prenderesti una sanzione salatissima) quando la nostra scolaresca fu avvicinata da un simpatico "Vu Cumprà".
Ebbene sì, in quegli anni veniva chiamato così il venditore di merce, ambulante ma senza il banco, generalmente proveniente dei paesi dell'Africa. Che poi, "Cumprà" è napoletano, quindi in pratica il termine aveva una duplice connotazione razzista.
Ma sto divagando.
Il simpatico venditore si avvicinò con tutta la sua mercanzia e a un certo punto tirò fuori qualcosa di irresistibile. Si trattava di un piccolo pupazzo plasticoso a forma di gorilla, credo avesse anche un cappellino in testa. Ma cosa rendeva questo piccolo e brutto pupazzo plasticoso un pezzo così appetibile all'acquisto? Semplice. Schiacciando con le dita sui fianchi, veniva fuori un grosso pene rosa. In pratica era il gorilla dal pene retrattile.
Un mio compagno di classe acquistò il giocattolo indecente. Fu presto scoperto dalla mia cara maestra Marta che si scandalizzò, giustamente. Non ricordo che fine abbia fatto il gorilla piselluto. Non quello del mio compagno di classe, ma del prodotto in generale. Ho un vago ricordo addirittura di una confezione blister, come per ogni "action figures" che si rispetti, poi il vuoto. Ho cercato su Internet tracce di ciò, ma zero. Era uno dei tanti ninnoli importati all'epoca dalla Cina? Forse era un omaggio al gorilla cantato da De André? Chissà.

Ma come cazzo te ne esci con questo tipo di post? Ahahahah 😂
RispondiEliminaMe lo ricordo anche io ma mi pare più una cosa vista nei negozi di regali/souvenir di Viserba 🤔 Forse lo aveva anche un compagno di classe delle elementari ma non ricordo...
Ma perché vuccumprà (l'ho visto scritto anche tutto attaccato sui TG) sarebbe offensivo? Mica gli hai detto "brutto stronzo" 😁 Ricordo che li chiamavamo anche "marocchini", anche se venivano dal Senegal... forse perché i primi arrivavano da là (quelli che vendevano tappeti) e poi è rimasto quel termine 🤔
Vu cumpra' in effetti è partenopeo ma era la prima frase che imparavano appena giunti in Italia e che ripetevano di continuo. A fine anni 90 era già cambiata con "prego, prego, prego" e io "mi fa piacere per te se hai questa devozione".
ahhahahahaahah questo era un cult anche del vecchio bazar! Te lo volevo linkare in privato, ma l'hai trovato da solo.
EliminaPer ciò che concerne il pupazzetto, ho il ricordo di aver trovato su internet (agli albori della rete) la foto del blister...ma non vorrei fosse un falso ricordo. Il pupazzetto, invece, me lo ricordo benissimo, ahah!
Anche io li chiamavo i "marocchini" per lo stesso motivo XD