La classifica dei miei personaggi preferiti dei Masters of the Universe

Immagine elaborata con ChatGpt


I Masters of the Universe sono stati una delle mie serie di giocattoli preferite dell’infanzia. Ma quali erano i miei personaggi preferiti? Dalla classifica ho escluso naturalmente He-Man, l'eroe della serie.

10) Extendar

Da bambino adoravo il concetto di trasformazione. Dai Transformers ai M.A.S.K., passando per i Centurions fino alle armature stesse dei Cavalieri dello Zodiaco (che si trasformavano da "totem" in armature), la mia passione veniva decisamente accontentata. Extendar in fondo rientrava nel concetto di trasformazione, anche se sostanzialmente estendeva gli arti e il collo. Per mera il modo di acquistare più potere. Un po' come Ninjor dei Power Rangers, qualche anno dopo. Peccato per l'assenza di un'arma di rilievo. 

9) Roboto

A proposito di Transformers, Roboto mi sembrava il Wheeljack dei Masters (o viceversa, Wheeljack era il Roboto dei Transformers. In questa classifica Roboto entra di prepotenza per la versione della serie degli anni 2000. L'ultima versione animata di Roboto, giusto? No perchè quello di Kevin Smith non è Roboto, vero?


8) King Hiss

Niente Skeletor e niente Hordak? Sì, ma tra i miei favoriti c'era e c'è King Hiss (o Hisss, come direbbe giustamente l'amico Miki Moz), la creatura che guidava gli Snake Men. Il giocattolo era particolarmente divertente: rimuovevi la parte superiore del corpo e rimanevo i terribili serpenti. Esteticamente molto migliorato (come tutti i suoi sodali) nella serie del 2000. 


7) Dragstor

Il cyborg con la ruota sull'addome, quasi un personaggio di Kinnikuman (gli Exogini, ve li ricordate?) prestato all'universo Masters. Velocissimo e dall'estetica piuttosto accattivante. 

6) Snake Face

Sacrilegio: ho sempre preferito gli Horde e gli uomini serpenti alla banda di Skeletor. Tra quest'ultimi, il mio preferito era Snake Face, sempre per l'effetto "trasformazione" (i serpenti che guizzavano fuori da corpo, occhi e bocca). Il personaggio che rinnova il mito greco della Medusa era figo e la pubblicità su Topolino mi convinse definitivamente a chiederlo in regalo. 


5) Rokkon

Dicevamo delle trasformazioni e dei personaggi trasformabili. Nell'universo dei Masters of the Universe, c'erano anche Rokkon, uno dei due uomini roccia, quelli che si trasformavano da roccia, pardon meteora, a personaggio e viceversa. Tra Stonedar e Rokkon preferivo quest'ultimo per una mera scelta legata all'estetica dei colori.  


4) Mosquitor

Per me il "villain" esteticamente più bello (anche più di Skeletor e Scareglow!), il giocattolo ancor di più per quell'effetto bollicine sul petto, quando spingevi il pulsante sulla schiena (in pratica per simulare il risucchio di energia da parte di Mosquitor a spese della malcapitata vittima).


3) Clamp Champ

In barba all'inclusività "forzata", uno dei miei favoriti era proprio il personaggio che rappresentava la quota "nera": il mitico Clamp Champ, guardia del corpo di Re Randor. Non era armato con fucili o spade, ma con un'arma piuttosto voluminosa che attivava delle tenaglie. Il meccanismo a molla dell'arma giocattolo mi divertiva un sacco! E a differenza di He-Man, aveva una solida armatura a coprirgli il torace. Appare nella serie Netflix e purtroppo è uno dei personaggi mal utilizzati da Kevin Smith (uno che scrive belle commedie americane e pessimi cartoni animati). Molto meglio nella mitologia ufficiale: in pratica diventa l'erede di Man-at-Arms, come racconta l'amico Miki Moz, grande esperto dei Masters.

2) Sy-Klone 

Di questa classifica è l'unico personaggio del quale non possedevo il giocattolo. Gradevole esteticamente nella sua colorazione giallo-blu-rosso, maneggiava il vento, questo lo rendeva ai miei occhi di bambino estremamente potente. Poi è arrivata la serie degli anni 2000 e mi tirarono fuori una versione ancora più figa, in uno degli episodi più "pop" e divertenti di una versione della saga che purtroppo non ha avuto fortuna. 


1) Rio Blast

Ebbene sì. Il mio preferito tra i Masters of the Universe era un personaggio che sembrava fuoriuscito da un'altra serie Filmation's, Bravestarr, un cowboy potenziato dalla tecnologia. He Man girava armato di spada e ascia? Bene, il buon Rio Blast rispondeva con un arsenale di pistole niente male. Adoravo in particolare il doppio cannoncino che portava sulle spalle. Nonostante i baffi (non avevo simpatia per i personaggi baffuti), adoravo Rio Blast, perché sostanzialmente  mi ricordava un Centurion (serie mito degli anni '80) e aveva qualche spruzzata di Transformers e M.A.S.K per la sua capacità di trasformarsi, unica tra i Masters. 



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