In amore c'è il noi, ma ci sono anche l'io e il tu

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In amore, c'è il noi. Si diventa coppia, sacrificando un "pezzettino" del nostro io. Spesso li chiamiamo compromessi, ma è inevitabile. Gaber cantava:

Ci siamo noi un uomo e una donna

con tutte le nostre speranze le nostre paure

che a fatica ogni giorno cerchiamo di capire

cos'é questa cosa che noi chiamiamo amore.

 

Questi versi spiegano perfettamente l'amore, che è anche paura e fatica. Perché costruire comporta fatica, costruire comporta paura. Ma la stessa canzone si chiude così:

E poi e poi e poi

non saremmo più soli io e lei

finalmente coinvolti davvero

potremmo di nuovo guardare il futuro


E riparlare del mondo 

non più come condanna

ma cominciando da noi

un uomo e una donna. 


In un mondo purtroppo caratterizzato dal "brutto", l'io non è più da solo ed è diventato noi, riuscendo a guardare con più speranza al futuro. 

Ma all'interno di una coppia ci sono dei momenti in cui non si deve ragionare sul "noi", ma sull' "io" o il "tu". Capita quando una persona all'interno di una coppia viva un momento di difficoltà. E allora il partner la deve sostenere. Il noi diventa "tu" fino a quando non vengono recuperate le energie fisiche e mentali.

Quando si ama, il partner diventa la priorità, anche a costo di sacrificare il "noi" e l'"io". Un sacrificio che, però, non costituisce un peso. 

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