Andiamo acchiappafantasmi! L'iconica scena della vestizione dei Filmation's Ghostbusters


"Andiamo Acchiappafantasmi!" era il celebre motto dei Filmation's Ghostbusters, che io non ho mai considerato acchiappafantasmi di serie B. Da bambino ho sempre amato gli "originali" della Columbia e quelli dello studio Filmation's allo stesso modo. Poi, mentre crescevo, i The Real hanno scavato un solco sotto ogni punto di vista con i rivali: caratterizzazione dei personaggi, storie, i diversi livelli di lettura (bambini-adulti). Ma l'affetto per i "Filmation's" è rimasto anche per un piacevole effetto nostalgia.

E poi c'è qualcosa di ineguagliabile: la vestizione dei Filmation's Ghostbusters, una delle cose più pop degli anni '80. La sequenza catalizzava sempre la mia attenzione. Non mi stancavo mai nel rivederla completa. Mi divertivo nel vederla "tagliata" nei vari episodi. Rimanevo deluso quando veniva totalmente azzerata. Il grande ascensore con i teschi, lo sfondo con volti degni del peggior film dell'orrore, i divertenti momenti slapstick con Eddie, le varie fasi della trasformazione. Quando giocavo agli acchiappafantasmi, non potevo esimermi dal riprodurre quelle scene così divertenti. 




Vi dicevo del mio affetto per i Ghostbusters "non originali". È passato tantissimo tempo, non ricordo neppure se fosse il 25 dicembre del 1987 o dell'anno successivo, ma se chiudo gli occhi e aziono il pensiero, rivedo ancora il lettone dei miei genitori e quel pacco gigantesco sopra: sotto la carta regalo, c'era il quartier generale, la mitica casa in stile Vittoriano. In altri due pacchettini, c'erano i blister con all'interno Jack ed Eddie. Grunt li avrebbe raggiunti qualche giorno dopo, vicino alla calza della Befana. Anche io da quella mattina mi sentii un acchiappafantasmi. "Let's go, Ghostbusters!". 






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