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| Immagine elaborata con Chatgpt |
Finora, dal punto di vista meteorologico, l'estate nella mia cittadina è stata meravigliosa, con prevalenza di sole, ma mattinate e serate fresche. Da oggi (17 giugno), invece, siamo alle solite. Ondata di caldo "monstre", che, secondo le ultime emissioni meteo, sarà di almeno due settimane. Magari mi lamenterò del brodo grasso, vivendo e lavorando in condizioni piuttosto favorevoli, ma quando arriva il caldo "africano", la stanchezza si fa sentire e le energie, mentali prima ancora che fisiche, calano drasticamente. Così si arriverà alle famigerate giornate con 30 gradi anche alle 19 di sera, con il libeccio caldissimo che soffia, accompagnandoti al sonno e con i pensieri legati al passato che bussano, ricordandoti quelle belle serate estive degli anni '90, quando serviva il giacchetto leggero o la felpina leggera, o quelle mattinate in cui ti svegliavi alle 9, senza l'assillo di dover aprire la finestra subito per fare entrare un po' di fresco. Senza essere schiavi del condizionatore. Si pensa sempre che l'estate del passato sia migliore perché spensierati, in realtà l'estate del passato era benessere dal punto di vista meteorologico. Oggi invece sono parentesi di normalità intervallate da lunghi periodi di caldo insopportabile.

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