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| Immagine elaborata con ChatGpt |
"Galeotto" fu Duke Nukem 3d, uno dei videogiochi che hanno segnato in maniera indelebile la mia adolescenza e quella del mio amico fraterno Alberto. Un video dedicato al sequel, Duke Nukem Forever, ci ha fatto scoprire uno degli youtuber italiani più famosi, Kenneth Caselli, in arte Zeb89. Io e Alberto, divertiti dalla recensione sopra le righe del giovane youtuber di Bibbiena, siamo diventati spettatori del suo canale. Ricordo in particolare, divertito, il video in cui Zeb demoliva impietosamente Football Manager, gioco manageriale così accurato e realistico da essere, secondo me, poco divertente. Erano però anni in cui Youtube si guardava esclusivamente da pc: svanito l'effetto novità, Zeb non è più rimasto tra gli argomenti in cima ai discorsi tra me e Alberto, salvo qualche anno fa, quando entrambi fummo sorpresi dalla sua decisione di lasciare Youtube per Twitch: sorpresi, sì, benché le motivazioni della scelta fossero piuttosto solide. Si è trattato però solo di un allontanamento temporaneo. Due anni fa, infatti, Zeb89 è tornato su Youtube. Ed è tornato alla grande, con contenuti sempre più curati, con uno stile giustamente più adulto e anche più brillante nel suo umorismo.
Il suo ritorno è stata occasione anche per riscoprire vecchi video. Tra essi, uno speciale di Natale dedicato al solito indie horror, Ebony, un videogioco in cui bisogna sopravvivere in una casa infestata da un essere metà Pennywise e metà Shao Khan di Mortal Kombat, i cui movimenti sono annunciati dall'unica parola che pronuncia insistentemente: "Dictatooor".
Quel "Dictatooor" è entrato a pieno titolo tra i tormentoni che io e Alberto inseriamo nei nostri dialoghi, ma non solo. L'imitazione del "Dictatoor", da diversi mesi, annuncia l'arrivo dei messaggi sul mio Whatsapp.
Ed è divertente pensare che anche da adulti si continui a divertirsi con piccole, grandi "sciocchezze". E penso che sia proprio questo a permettere, al sottoscritto e ad Alberto, di vivere alleggeriti dalla grande nostalgia per i meravigliosi anni '90 che affligge la maggior parte dei nostri coetanei.

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