Giocattoli, viaggi nel tempo e sogni

 


Qualche giorno fa ho visto su Facebook questo meme particolarmente divertente.

Lo ammetto: anche a me piacerebbe tornare indietro nel tempo per visitare i vecchi luoghi della giovinezza, compreso ovviamente il negozio di giocattoli.

Non per comprare Lego, anche se la fortezza Eldorado della serie Pirati è forse l'unico giocattolo, mai entrato in mio possesso, per cui provo un piccolo "rimpianto". Da adulto, infatti, come potrei giocare con la Eldorado? Il divertimento, per me, non era costituito dalla possibilità di montare e smontare i Lego (e di tenerli in esposizione), ma di giocarci e creare avventure.

Da viaggiatore del tempo, però, mi piacerebbe rivedere gli scaffali pieni di quelle scatole dal bordo giallo così iconiche. E non solo. Anche tutti gli altri giocattoli: Mirco Machines, Tartarughe Ninja, Transformers. D'altra parte, nella mia attività onirica, mi capita spesso di sognarmi, da adulto, mentre entro in un negozio di giocattoli. Non compro. Non gioco. Osservo, guardo. Soprattutto le iconiche scatole Lego, ma non solo. Come se fossi in un museo.

E capisco che il sogno non rappresenta il desiderio di possesso di un oggetto, ma la gioia provata da bambino quando ero chiamato, tra gli scaffali, a scegliere un gioco. Le vetrine dei negozi di giocattoli avevano sempre un fascino irresistibile, pur sapendo di non vivere il momento dell'acquisto (o meglio, del regalo).

Il sogno mi fa entrare in un luogo della memoria ed è una sensazione piacevolissima: la stessa che ho provato guardando quel meme. 

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