Estate

Immagine elaborata con ChatGpt


Questa sera c'è un'arietta piacevole e sembra davvero di essere...Non dico nelle estati di quando ero ragazzino, ma almeno in quelle del pre Covid. Perché è dal 2021 (al netto delle famigerate estati del 2003 e del 2012) che la bella stagione si è "arroventata", non di poco, anche nel mio placido "paesotto" ai piedi della collina. 

E a proposito di Covid, anche il tema meteo è diventato "polarizzante" sui social. Gli esperti parlano di apocalisse, catastrofe...tutto vero, ma come sempre finiscono per creare ansia e allarmismo nelle persone, come accadeva ai tempi della pandemia. Dall'altra parte c'è chi nega il cambiamento climatico: "Ha sempre fatto caldo d'estate" e amenità varie. Credo che spesso sia una forma di autodifesa per resistere a queste lunghissime ondate di caldo. E credo che anche nell'ansia sparsa dai profeti dell'apocalisse (Che ripeto, hanno tutte le ragioni di essere preoccupati..) ci sia un meccanismo psicologico, il bisogno di "sfogare" la propria rabbia per una situazione che preoccupa e snerva. Come un tifoso di calcio che si lascia andare a lunghi post su Facebook perché deluso dalla sua squadra (già, storia vera). 

Nel mondo reale, invece, è rarissimo trovare una persona che "minimizzi" questo caldo. Qualcuno (non pochi) ancora prova a resistere senza condizionatore, affidandosi al ventilatore. Tempo fa l'estate era diversa e io odiavo sia l'uno che l'altro. Oggi non sono un lusso, ma una necessità. Almeno su questo sui social sono tutti d'accordo. 

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