Prima di Holly e Benji - Captain Tsubasa, il mio primo anime calcistico è stato Palla al centro per Rudy, trasmesso da Italia 1 nell'ultima parte del 1988, quando appunto avevo cinque anni. Non vorrei sbagliarmi, ma la mia prima visione completa della serie dedicata a Tsubasa-Holly è datata 1990.
Protagonista della serie è Daichi-Rudy, il solito campioncino di calcio in erba, che l'adattamento italiano fa addirittura provenire dalla Saint Francis-Shutetsu, la squadra di Benji Price-Genzo Wakabayashi, mentre il doppiaggio originale indica la Stanton come vecchia squadra del protagonista (ma che squadra era la Stanton in Tsubasa?).
E a proposito di Genzo, il mio personaggio preferito di Palla al centro per Rudy era proprio il portiere della squadra, la King (Kitahara): Buddy Fox (Masaru Hongo). Come Benji aveva il berrettino in testa (che da bambino rendeva fighissimo ogni portiere), ma come look calcistico era più elegante del portiere giapponese più famoso, con i pantaloncini e i calzettoni bianchi stile portiere di Premier League e la maglia che riprendeva i colori sociali della sua squadra. Niente maglia arancione con pantalone della tuta rosso (sigh, nel manga Genzo indossava un normale pantalone della tuta nero e una bella maglia rossa).
Ma Buddy-Masaru era forte come portiere?
In realtà no! Era solo un po' più forte del mitico Alan Crocker (Morisaki) di Captain Tsubasa. Il vero boss tra i portieri, nella serie, era tale Lenny Newman, praticamente la controparte di Ed Warner-Wakashimazu, capello lungo e pantalone nero da portiere col calzettone bianco.
Infatti il mio unico ricordo vivo di Buddy era la prima partita contro i rivali della Number One (ammazza che fantasia), dove prendeva dieci gol prima di schiantarsi contro il palo, sotto la pioggia, per compiere una grande parata in presa, venendo sostituito da un compagno (quello cicciotto), perché in questi anime calcistici non sempre una squadra aveva un portiere di riserva (lunga vita a Morisaki-Crocker!). Una precedente parata era invece stata accolta dal telecronista con un richiamo allo stile da portiere di Genzo-Benji (e in effetti è la classica parata in presa, in tuffo, che Benji utilizzava anche per bloccare le cannonate atomiche, prima di dover iniziare a dare i "montanti" e i "diretti" al pallone per non farsi distruggere le mani dallo svedese Levin, i cui tiri erano più potenti della cannonate atomiche).
Pazienza, comunque: a me Buddy piaceva molto come personaggio e la serie mi appassionò, tanto da farmi comprare da mamma qualche bustina di figurine (senza l'album). Ma di queste figurine ricordo solo quella del telecronista, con microfono attaccato al mangianastri. Voglio pensare fosse un foreshadowing sul mio lavoro futuro! E Palla al centro per Rudy che fine ha fatto, nel mio immaginario pop? Sparito subito per colpa di Holly e Benji, in epoca di file sharing, quando avevo poco più di 20 anni, ho riguardato una puntata, ma il me medesimo dell'epoca lo ha bocciato senza pietà.
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Sicuramente te lo avevo scritto nel vecchio bazar ma ho sempre preferito Rudy a Holly e Benji! Anzi, quest'ultimo non l'ho mai digerito.
RispondiEliminaI cappelli dei portieri mi facevano incazzare perché nella serie A non li indossava nessuno, anche col sole contro. Forse ce ne era solo uno negli anni 90 ma te lo ricorderai meglio tu.
Comunque sempre tragici questi anime e la capocciata al palo, ora che l'ho riletta da te, mi è tornata in mente 😅
Forse non c'erano secondi portieri perché il calcio non va tanto in Giappone e avevano pochi iscritti tra i bambini 🤔😝
Sai che non ricordo di aver mai scritto un post su Palla al centro per Rudy? Forse l'avevo citato qualche volta. I cappelli venivano indossati sporadicamente: ricordo Zenga tra i più assidui. Una volta anche il mio idolo Abbiati lo indossò (l'altro giorno sui social ho visto la foto!)
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