Mondiali ed Europei di calcio, 30 anni in prima linea con Alberto

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Oggi si disputa l'attesa finale del campionato del mondo di calcio, tra Spagna e Argentina. 

Quest'anno, nonostante l'assenza dell'Italia, io e Alberto (per chi non lo sapesse,  uno dei miei amici più stretti; ed è quello più longevo) abbiamo rispettato la tradizione, guardando almeno una partita del mondiale, nella fattispecie la semifinale Francia - Spagna. 

Alberto è stato tiepido tifoso juventino in gioventù, forse più per appartenenza "alla tribù" (in classe chiunque tifava per una squadra di calcio). Sua madre simpatizza per i bianconeri, mentre suo padre è uno dei novafeltriesi che tifa Fiorentina (non è un caso isolato). Crescendo, il suo tifo per la Juventus è scemato. Il calcio, però, è sempre stato presente nella vita di Alberto: abbiamo condiviso le famose "tedesche" a modo nostro (un tiratore e un portiere, al massimo due tiratori e il portiere) e tantissime ore sui videogiochi, anche da adulti, nelle nostre serate revival. Videogiochi famosissimi, a partire da Fifa International Soccer, per poi passare a Fifa '97, Fifa '98..ma anche titoli più di "nicchia". Il top? Pro Evolution Soccer 6. Allo stesso modo, Alberto rimane uno spettatore assiduo di Mondiali ed Europei. A parte nel 2022, quando entrambi, ognuno a casa propria, abbiamo guardato (poco)  il (brutto) mondiale invernale di Qatar.

Quest'anno, invece, tutti e due abbiamo seguito in modo accanito il mondiale disputato in terra americana, messicana e canadese, decidendo di riunirci per una delle semifinali (per la finale non è stato possibile).

La tradizione è iniziata l'11 giugno del 1996: Italia - Russia 2-1, prima gara dell'europeo inglese. Ricordo ancora, a fine primo tempo, io e Alberto che "rifacciamo" le azioni salienti nel mio "studiolo" estivo, usando il pallone della Diadora, regalo di mia sorella per il 13esimo compleanno, festeggiato qualche giorno prima.

Nel 1998 il mondiale di Francia, il più iconico per me. Insieme abbiamo tifato gli azzurri contro il Camerun e nella sfortunata gara con i padroni di casa. Sfortuna doppia perché in parrocchia, a Novafeltria, erano pronto il maxischermo per semifinali e finale. Abbiamo dovuto così ripiegare su Olanda-Brasile, ma è stato divertente lo stesso. Per Francia - Croazia invece ci ha messo lo zampino la pioggia: così ci fu il ritorno in salotto da me, compreso l'amico Francy C. Finale invece in solitaria, a Pesaro, a casa dei nonni. Due anni dopo Euro 2000: appuntamento per la finalissima a casa mia, in compagnia anche del buon Kalu. Niente da fare, azzurri sconfitti. Come nella gara con la Corea del Sud nel 2002: quel pomeriggio, il giorno precedente il primo scritto dell'esame di maturità, in casa ho radunato un po' tutti. Alberto, Kalu, Filo, Jack.  Nel 2004 una sola partita anch'essa sfortunata: lo 0-0 con la Danimarca, gara celebre per lo sputo di Totti a Poulsen. È andata meglio nel 2006: vittoria inaugurale con il Ghana. Poi ci siamo "separati" per semifinale e finale, io a casa di Diego, lui con la compagna dell'epoca.  La tradizione è continuata nei tornei successivi, almeno per una partita, venendo interrotta solo a causa delle mancate qualificazioni degli azzurri. Nel 2021 abbiamo seguito insieme quasi tutte le partite degli Europei (Tranne quella con l'Austria), la semifinale in compagnia del nostro caro amico Tommy. Tre anni dopo abbiamo coltivato la speranza con il pari con la Croazia. Tutto però vanificato dall'eliminazione con la Svizzera.

Ora l'appuntamento va al prossimo europeo, che si terrà in Inghilterra. Trentasei anni dopo l'edizione del 1996: i ricordi si intrecceranno in un presente che spero possa essere ancora felice. 

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